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Action supera i 200 punti vendita in Italia

di Giorgio Nadali
COVER-ACTION
La catena olandese del discount non alimentare consolida la propria presenza nel Paese a cinque anni dall’ingresso sul mercato italiano. Tra nuove aperture, occupazione e sfide, il gruppo rafforza la propria strategia di espansione nel 2026.

Nel febbraio 2026 Action ha superato la soglia dei 200 punti vendita in Italia, confermando un percorso di crescita avviato nel 2021 con l’ingresso nel mercato nazionale. L’insegna olandese, specializzata nella vendita di prodotti non food a prezzi contenuti, continua a investire in diverse regioni, con una presenza particolarmente significativa nel Nord Italia e nelle aree metropolitane come Milano. L’espansione avviene in un contesto economico ancora segnato da un’attenzione diffusa ai consumi e al contenimento della spesa familiare, elemento che favorisce il consolidamento del segmento discount.

Secondo i dati diffusi dal gruppo a livello europeo, nel 2024 il fatturato complessivo ha superato gli 11 miliardi di euro, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente. L’Italia si conferma quindi uno dei mercati più dinamici in Europa per ritmo di aperture e potenziale di sviluppo.

 

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Un format orientato alla rotazione dell’offerta

Il modello commerciale dell’azienda si basa su un assortimento di circa 6mila referenze distribuite in 14 categorie merceologiche, dal bricolage agli articoli per la casa, dai giochi ai prodotti stagionali. Una parte rilevante dell’offerta viene rinnovata settimanalmente con l’introduzione di nuovi articoli, una strategia che punta a incentivare la frequenza di visita nei negozi fisici.

La leva competitiva principale resta il prezzo. In una fase in cui a inizio 2026 i beni di largo consumo hanno subito un aumento dei prezzi di circa il 2,1% su base annua, il canale discount ha rafforzato la propria attrattività. Lo confermano le ultime analisi di settore pubblicate da NielsenIQ, che evidenziano una crescita della quota di mercato dei format a basso prezzo, trainata dalla ricerca di convenienza da parte dei consumatori.

Occupazione e ricadute sul territorio

Ogni nuova apertura comporta mediamente la creazione di diverse decine di posti di lavoro diretti, tra addetti alle vendite e figure di coordinamento. A livello nazionale, la rete italiana impiega ormai diverse migliaia di lavoratori.

 

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Il comparto della distribuzione moderna organizzata occupa più di 400mila persone, secondo i dati di Federdistribuzione. L’ingresso e il consolidamento di operatori internazionali contribuiscono a rendere il mercato più competitivo, incidendo sugli equilibri tra insegne storiche e nuovi player orientati al low cost.

Parallelamente alla crescita commerciale, l’azienda ha comunicato in una nota stampa di aver adottato misure per ridurre l’impatto ambientale dei propri punti vendita, tra cui l’eliminazione degli allacciamenti al gas e l’adozione esclusiva di illuminazione LED. Sul fronte delle materie prime, il gruppo dichiara l’utilizzo di legno proveniente da foreste certificate FSC o PEFC (cioè gestite in modo responsabile) e di cotone di origine sostenibile (99% Better Cotton e 1% biologico).

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