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La musica nei negozi tra esperienza, atmosfera e cultura

di Annarita Cacciamani
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Il suono può essere usato nel retail come strumento per creare un legame tra brand e persone. Ecco alcuni esempi, dal progetto Music360 al caso delle botteghe di Altromercato.

La musica è presente nei negozi da decenni, ma negli ultimi anni il suo utilizzo è diventato sempre più strutturato. Oltre a creare un sottofondo sonoro, le playlist vengono utilizzate dai retailer per costruire un’atmosfera coerente con il brand e contribuire a definire il modo in cui i clienti percepiscono lo spazio commerciale.

Il progetto Music360

Un progetto europeo dedicato proprio al rapporto tra musica e retail è “Music360“, iniziativa che coinvolge università, società di collecting e aziende del settore musicale. Nel 2024 il team della Vrije Universiteit di Amsterdam ha avviato una serie di esperimenti sul campo in collaborazione con una grande catena retail nazionale nei Paesi Bassi, studiando l’effetto della musica sull’esperienza nei punti vendita.

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Emporio Altromercato di via Luigi Bonazzi a Perugia (Pg)

Secondo i ricercatori, i retailer utilizzano la musica per «creare un’atmosfera che attragga i clienti, li mantenga coinvolti e renda coerente l’esperienza con i prodotti o i servizi offerti». Nel 2025 lo stesso progetto ha pubblicato nuovi risultati relativi al ritmo musicale nei negozi. Lo studio, condotto in 140 punti vendita, ha rilevato che la musica a tempo lento può avere un impatto positivo sulle vendite presso i clienti fidelizzati. La musica più veloce è stata associata a una maggiore soddisfazione del personale e a una comunicazione più fluida tra dipendenti e clienti.

Anche altre ricerche recenti confermano il ruolo della musica nell’esperienza di acquisto. Ad esempio, uno studio pubblicato nel 2024 sulla rivista “Management & Innovation” osserva che la musica di sottofondo è oggi considerata una componente dell’ambiente retail al pari dell’illuminazione o del design dello spazio, e analizza il modo in cui i distributori utilizzano il suono per influenzare l’esperienza dei clienti nei negozi.

Il caso Altromercato: la musica live entra nelle botteghe

Accanto all’uso della musica come componente dell’atmosfera commerciale, alcuni retailer stanno sperimentando format che prevedono eventi musicali dal vivo all’interno dei negozi. Tra questi c’è Altromercato, organizzazione italiana del commercio equo e solidale, che ha lanciato “Kind and Generous”, un format di eventi musicali ospitati all’interno delle proprie Botteghe. Altromercato è una realtà fondata oltre 35 anni fa, che conta oltre 80 Soci e 180 negozi a marchio, gestendo rapporti con oltre 90 organizzazioni di produttori in più di 35 Paesi. La sua mission è costruire filiere etiche, soprattutto nel settore alimentare, promuovendo modelli produttivi attenti alle persone e all’ambiente attraverso il commercio giusto e la cooperazione internazionale.

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Emporio Altromercato di via Luigi Bonazzi a Perugia (Pg)

Secondo quanto spiegato nella nota di presentazione del progetto, gli artisti e le artiste coinvolti nell’iniziativa vengono scelti non solo per la qualità della loro musica, ma per la loro sensibilità verso temi ambientali, sociali e culturali. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di «portare la musica a livello delle persone», attraverso incontri intimi, capaci di restituire una dimensione più autentica e ridurre le distanze, fisiche e simboliche. L’evento di lancio si è svolto il 16 maggio a Perugia, all’interno dell’Emporio Altromercato di via Luigi Bonazzi, in uno spazio ricavato in un oratorio del Seicento. A esibirsi è stata Marta Del Grandi, cantautrice milanese di formazione jazzistica.

Gianluca Bertoni, Sales Coordinator Rete Altromercato, collega la nascita del progetto alle collaborazioni sviluppate negli anni con realtà come Music Innovation Hub, Linecheck, Heroes Festival e altri eventi culturali. Bertoni spiega che l’idea è nata «dalla volontà di portare gli eventi dentro le botteghe» dopo anni di esperienze esterne, prendendo ispirazione anche da format internazionali come i Tiny Desk Concerts, ma con l’intenzione di partire «da luoghi che sono già comunità, come le nostre botteghe». Il nome Kind and Generous richiama l’omonima canzone di Natalie Merchant ed è pensato come un omaggio alla generosità degli artisti, delle persone che scelgono Altromercato e degli spazi che si aprono per diventare luoghi di relazione.

 

Nella cover: Marta del Grandi e Michele Caiati a “Kind Generous” di Altromercato – Photos credits: Lorenzo Carnielo, Mirandola Comunicazione 

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