Il debutto della celebre catena napoletana nel segmento Quick Service Restaurant parte con tre inaugurazioni simultanee (Venezia, Novara e Parigi) e punta a conquistare i viaggiatori con la qualità della tradizione napoletana “in formato smart”.
È stato inaugurato ufficialmente a fine maggio a Venezia il Forno di Rossopomodoro, nuovo format che segna il debutto nel segmento QSR (Quick Service Restaurant) della catena di pizzerie di origine napoletana. Fondata nel 1998, Rossopomodoro lo scorso anno ha visto anche l’ingresso nella proprietà di Spoon Brands, nuovo partner azionista che affianca l’azienda nei piani di sviluppo attraverso l’apertura di nuovi punti vendita su scala nazionale e internazionale. Luoghi di elezione sono le zone turistiche, i centri commerciali e le strade principali delle città.

Interno del Forno di Rossopomodoro a Venezia
Le prime tre aperture
Il Forno di Rossopomodoro ha inaugurato con tre aperture in simultanea e altre due nei prossimi mesi: oltre al punto vendita di Venezia, hanno aperto un Forno a Bellinzago Novarese e un punto vendita all’aeroporto di Parigi Beauvais in partnership con Areas. A luglio, previste altre due aperture: a Ravenna, al centro commerciale ESP, e a Fiumicino al centro commerciale The Wow Side. Il concetto alla base del nuovo format è quello di una bakery moderna che si distingue per la varietà dell’offerta, in grado di coprire i diversi momenti della giornata e i gusti delle persone.
Un Quick Service Restaurant è un esercizio di ristorazione a servizio rapido in cui il cliente ordina e ritira il pasto in tempi brevi, generalmente al banco o tramite sistemi digitali, con consumo immediato sul posto o da asporto. Il modello si basa su un’offerta di menu standardizzata, processi produttivi semplificati e un’elevata efficienza operativa, che consentono un’alta rotazione della clientela e tempi di servizio ridotti.
Le proposte del Forno di Rossopomodoro
La varietà di pizza, proposta sia alla pala a tranci che al portafoglio, è la principale caratteristica del nuovo format mentre il DNA napoletano rimane riconoscibile nelle sfogliatelle della colazione e nel “panuozzo” che si può gustare dal pranzo all’aperitivo. Caffetteria, street food, fritti della tradizione completano la proposta quick service del Forno. Il nuovo format quick service restaurant va oltre l’offerta mono prodotto e affiancherà le tradizionali pizzerie casual dining, cioè di fascia media, di Rossopomodoro per dare vita a una proposta trasversale.

Alessandro Lazzaroni
«Siamo un gruppo ben strutturato per aggregare diversi stili di cucina e andare incontro alle esigenze del consumatore contemporaneo: eterogeneo e molto attento alle dinamiche di prezzo, velocità, promozioni ed esperienza social» afferma in una nota stampa Alessandro Lazzaroni, CEO di Rossopomodoro.
Secondo Lazzaroni, la nuova proposta riflette il “Manifesto” di Rossopomodoro, che si fonda su tre pilastri principali. Il primo è l’utilizzo di ingredienti certificati e di qualità, il secondo un impasto a lunga lievitazione con cottura in forno a legna, il terzo la creazione di una comunità inclusiva per unire pizzaioli da tutto il mondo e non soltanto quelli formati direttamente da Rossopomodoro.
Nella cover: Esterno del Forno di Rossopomodoro a Venezia
