Secondo il country manager di O’Tacos, la crescita del brand si lega alla scelta ben precisa di rivolgersi alla Gen Z con un format e una comunicazione pensati per loro.
O’Tacos, catena di ristorazione veloce nata in Francia nel 2007, è sbarcata in Italia nel 2025 con il primo punto vendita di Milano. A fine 2026 i ristoranti saranno 10. Il brand, che propone «French tacos», si rivolge alla Generazione Zeta (Gen Z) e punta su personalizzazione del prodotto, prezzi accessibili e velocità del servizio. Dario Villa, country manager, ha raccontato a We’re Open magazine il progetto che guida lo sviluppo del marchio.
In poche parole, cos’è O’Tacos?
O’Tacos è un format nato nel 2007 che propone una rilettura nel panorama della ristorazione veloce. La nostra offerta si basa sul “French tacos”, una tortilla tostata farcita con carne, patatine fritte e salsa al formaggio. Il vero elemento differenziante è la personalizzazione: offriamo oltre 40 mila possibili combinazioni, permettendo al cliente di comporre il proprio taco a partire dalle dimensioni fino alle salse e agli ingredienti interni. In Europa riteniamo di essere il brand di riferimento nella categoria del “French tacos”, con un modello dinamico rivolto a una clientela giovane.

Apertura ristorante a Reggio Emilia
L’ingresso nel mercato italiano è molto recente. Quali sono gli elementi che avete valutato prima di aprire i primi punti vendita?
Abbiamo individuato nell’Italia un mercato dinamico, proiettato all’internazionalità e propenso all’innovazione tecnologica, adatto ad accogliere la nostra formula. Per saggiare la risposta dei consumatori, siamo partiti con una prima sessione pilota a Milano, nelle vicinanze dell’Università Bocconi. I risultati di questo primo test hanno confermato che la nostra proposta intercettava i gusti del pubblico locale, spingendoci a proseguire con il piano di espansione sul territorio nazionale.
Come avete scelto le città in cui aprire i locali?
La scelta delle location si orienta verso i grandi centri urbani e i contesti ad alta intensità di passaggio, prestando attenzione alla vicinanza a scuole, università e centri commerciali. L’obiettivo è posizionarci nei punti delle città dove si concentra la vita quotidiana dei ragazzi tra i 12 e i 25 anni, offrendo loro accessibilità e un punto di ritrovo. Grazie a questa strategia stiamo raddoppiando la presenza sul territorio: dopo i 5 locali dell’anno passato, toccheremo la quota di 10 ristoranti attivi entro la fine di quest’anno.
Secondo lei, perché il “French tacos” piace anche in Italia? Quali strumenti di marketing state usando per farlo conoscere?
Il “French tacos” funziona anche in Italia perché garantisce un’esperienza culinaria veloce, personalizzabile e con prezzo accessibile. Ci proponiamo come un’alternativa alla ristorazione veloce tradizionale o alla classica pizza al trancio. Sul fronte della comunicazione, parliamo la stessa lingua della Generazione Z. Puntiamo su una presenza diretta sui canali social maggiormente frequentati dai giovani, basando la crescita del brand su una comunicazione visiva e immediata che stimola il passaparola digitale.
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Come è strutturata la customer experience nei vostri locali?
La customer experience nei nostri locali è progettata per integrare accoglienza ed efficienza, dando un ruolo centrale ai canali digitali che sono ormai fondamentali per le nuove generazioni. Chi sceglie i nostri locali può decidere di accomodarsi ai tavoli per un consumo sul posto oppure ordinare al banco o tramite casse digitali. Al contempo, offriamo una modalità “Click & Collect” tramite app che consente di ordinare in anticipo e ritirare il cibo senza fare fila, oltre alla partnership con i principali servizi di home delivery per recapitare i pasti a casa o nei luoghi di studio.
Su cosa puntate per fidelizzare il cliente?
La fidelizzazione passa attraverso la trasparenza e la coerenza della nostra identità: rimaniamo coerenti con la nostra proposta senza snaturare la formula. Registriamo mensilmente un incremento di riscontri in tutta Italia. I clienti ritornano perché trovano un servizio veloce, unito alla libertà di combinare ogni volta il proprio menù tra decine di migliaia di varianti con ingredienti di qualità.
Avete un piano di sviluppo ambizioso. Che strumenti utilizzerete per radicarvi nelle città in cui siete presenti e non essere una moda passeggera?
Per garantire un radicamento duraturo nel tempo, puntiamo sul modello del franchising, che rappresenta circa il 98% della nostra rete di ristoranti. La collaborazione con imprenditori locali è la chiave del percorso, poiché conoscono il proprio territorio e sanno guidare il brand verso una crescita solida. Come casa madre accompagniamo l’affiliato, fornendo supporto per i processi operativi, il lancio sul mercato e le strategie di marketing locale, garantendo una presenza continuativa nelle principali città italiane.
Le foto sono fornite dall’Ufficio Stampa
