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Black Friday: il divario digitale rischia di frenare gli acquisti

di Elisa Marasca
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Quasi quattro persone su dieci prevedono di fare acquisti durante il Black Friday o il Cyber Monday 2026 in Italia. Per il retail la sfida è accompagnarli fino all’ordine: tra nuove tecnologie, ostacoli nel checkout e competenze digitali ancora molto diverse tra le generazioni.

 

Il Black Friday non è più soltanto una giornata di sconti online: è diventato un periodo promozionale che coinvolge ecommerce, negozi e servizi. Quest’anno, secondo una recente indagine YouGov , il 38% degli italiani dichiara di prevedere acquisti durante il Black Friday o il Cyber Monday.

Tra chi intende acquistare, il 39% ha già utilizzato l’intelligenza artificiale come supporto per fare shopping: il dato segnala l’ingresso dell’IA nel percorso d’acquisto, soprattutto come strumento di ricerca e confronto. Non significa però che le persone siano pronte ad affidarle direttamente la decisione o il pagamento: lo stesso report rileva che la fiducia non è ancora piena e che l’IA viene consultata per trovare offerte, più che per concludere transazioni.

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Photo: Pexels / Gustavo Fring

Per retailer e brand, questo cambiamento aggiunge un nuovo passaggio al rapporto con il cliente: la scelta può iniziare su un assistente digitale e proseguire poi su un sito, un’app o in negozio.

Il divario digitale dietro il checkout

Il tasso medio di abbandono dei carrelli online nel 2026, però, a livello internazionale è pari al 70,22%, secondo la raccolta di Baymard Institute. È una media calcolata aggregando 50 studi diversi, ma in una sua indagine sulle persone che acquistano online negli Stati Uniti, tra i motivi indicati figurano i costi aggiuntivi troppo elevati, i tempi di consegna, la scarsa fiducia nell’inserire i dati della carta e l’obbligo di creare un account.

La difficoltà di completare un acquisto, infatti, può dipendere anche dalla familiarità con gli strumenti digitali. Nel 2025 in Italia il 54,3% delle persone tra i 16 e i 74 anni aveva competenze digitali almeno di base; tra le persone di 65-74 anni la quota era del 27,4%, contro il 71,7% tra i giovani di 20-24 anni, secondo Istat.

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Photo: Unsplash / Vitaly Gariev

Istat misura le competenze digitali, non le difficoltà incontrate durante un pagamento online: indica però che l’esperienza digitale non è uguale per tutte le generazioni attive online. Durante un periodo di acquisti intensi come il Black Friday, la semplicità del percorso online diventa parte della capacità del retail di raggiungere e servire pubblici diversi. Il contrassegno, per esempio, può rappresentare una modalità di pagamento più accessibile e rassicurante. Oppure mostrare subito le spese di spedizione e permettere di acquistare senza registrarsi può contribuire a semplificare il processo, riducendo i passaggi.

 

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